Il film dei Beatles con la sceneggiatura più solida è un cartone animato. Anche in questo caso il film è un pretesto per ascoltare le canzoni del periodo migliore dei Beatles, però la storia regge: il paese di Pepperland, una specie di paradiso situato a 20000 leghe sotto i mari, completamente dedicato alla musica e all’amore, viene attaccato dai Blue Meanies che, come dice il nome, sono tristi e malvagi.
Il Giovane Fred, un vecchio con l’uniforme da marinaio, parte su un sommergibile giallo in cerca di aiuto; arriva a Liverpool e incontra Ringo che, anche nei cartoni animati, è quello che dà inizio alla storia. Si uniscono agli altri Beatles e partono sul sommergibile per Pepperland, attraversando i mari più assurdi: il mare del tempo, il mare dei mostri il mare delle teste, il mare dei numeri, il mare dei buchi e così via; per ogni mare c’è una canzone alla quale le immagini colorate fanno da splendido commento. Arrivati a Pepperland, i Beatles combattono a suon di musica, che i Meanies detestano più di ogni altra cosa. Alle fine, assieme al Lonely Hearts Club Band del Sgt. Pepper (che sono dei perfetti sosia dei Beatles), dànno l’assalto finale ai Meanies ma, anziché batterli e cacciarli da Pepperland, gli propongono di unirsi a loro (non dimentichiamo che è un film del ’68). La pace viene suggellata sulle note di It’s all too much di Geroge Harrison.
È il film migliore che sia stato fatto con le canzoni dei Beatles, la storia più coerente, le canzoni più belle e un’ottima animazione; tutte le sequenze animate sono notevoli, fra tutte segnalo quelle che accompagnano Eleanor Rigby e When I’m 64. Nel DVD c’è anche la sequenza di Hey bulldog, che mancava nel film.
Ho visto la prima volta Yellow submarine nel 1975, da allora ho perso il conto delle volte che l’ho rivisto e ogni volta la sua grazia rimane intatta.
9.00 (Favoloso)
| Registrati per votare e scrivere commenti! |
E-Frame