Don't Give me Names

Anno 2000
Numero di tracce 15
Cantante Guano Apes
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*Innocent Greed *No Speech *Big in Japan *Money and Milk *Living in a Lie *Dodel Up *I Want It *Heaven *Mine All Mine *Too Close O LIve *Gogan *Anne Claire *Ain't Got Time *Living in a Lie (umplugged) *Anne Claire (umplugged)

GRUPPI CHE NON ESISTONO PIU’ 3: GUANO APES (1993-2004) OVVERO CALCI, PUGNI E SNOWBOARD COME SE PIOVESSE.

 

Secondo me uno dei gruppi nu-metal più sottovalutati di tutti i tempi, i Guano Apes nascono in Germania alla fine del ’93. Sarà forse perché si sono imposti all’attenzione mondiale con una cover (Big in Japan degli Alphaville –espediente “fubbetto” inviso ai più), ma i GA non sono mai riusciti a sfondare del tutto, almeno non a livello planetario, rimanendo invece considerati degli autentici déi (of the boards?) solo nel nord-Europa. Almeno finchè è durata… Soltanto dopo il terzo album, infatti, la bravissima frontwoman Sandra Nasic ha mandato un po’ affanculo tutti per dedicarsi alla (ennesima) carriera solista: "Fever"è infatti il suo nuovo album, e contiene sonorità molto più votate all'elettronica (l'ho appena sentito: 'nzomma...). Ma quanto saranno insidiose ‘ste donne eh?

 

Il primo album ,Proud like a God, è sicuramente quello più debole del trittico. Io lo ricordo come qualcosa di dirompente e divertentissimo allo stesso tempo: pur non avendo grandissime canzoni al suo interno (eccettuata la bellissima Open Your Eyes), è comunque ben fatto. Il secondo album è quello del definitivo lancio: Big in Japan e Living in a Lie sono dei gran pezzi ed il tutto risulta comunque qualcosa sufficientemente coinvolgente e “scazzatorio” da poter essere ascoltato ancora oggi (il nu-metal non è ancora morto, dopotutto, checché se ne dica…), magari proprio durante una discesa bendata su una pista nera… L’ultimo album è quello dell’addio: perso gran parte del “casinismo” di un tempo, i GA paiono molto più “posati” e riflessivi di prima, tanto che il disco non è che sembri all’inizio sto gran che, ma, ascoltandolo bene, e soprattutto “lasciandolo andare” per un po’ (i pezzi migliori non vengono subito), si capisce che lo stile è rimasto intatto e la classe (che indubitabilmente era lì fin dagli esordi) è forse addirittura aumentata. Stupenda Quietly, sicuramente la mia preferita del mucchio.

  

DISCOGRAFIA COMPLETA:

 PROUD LIKE A GOD – VOTO: 7,5

DON’T GIVE ME NAMES – VOTO: 8

 WALKING ON A THIN LINE – VOTO: 8 

Peccato…


8.00 (potente)

bellicapelli
bellicapelli
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