I video delle tre canzoni portanti dell'album d'esordio degli MGMT li avevo postati tempo fa. Adesso mi è arrivato il CD (5 euro e 23 spedizione compresa -in barba agli scaricatori folli) e ci faccio la rece.
MGMT, come ho già detto, non è la sigla delle Tartarughe Ninja, ma sta per Management. Il loro sound è un misto di psichedelia un pò anni '70, rock popparolo (non pipparolo) e dance, con grande 'spinta' in particolare sui bassi.
Mentre gli altri pezzi dell'album non mi hanno entusiasmato più di tanto, quelli che proprio non riesco più ad estrarre dal lettore cd della mia auto sono i tre singoli: uno più bello dell'altro: 'Time to Pretend' è una specie di inno alla vita semplice, un pò alla 'volemossebbene' da figli dei fiori anni '60, e ,con una robustissima dose di ironia, prende in giro il modello di vita imposto dallo star-system ("Facciamo un pò di musica, facciamo un pò di soldi e sposiamoci delle modelle. Andrò a Parigi, mi farò dell'eroina e scoperò con le stelle."... "Perderò i parchi e gli animali e scavare i vermi. Perderò il calore di mia madre ed il peso del mondo."). 'Electric Feel' è un altro inno, stavolta alla natura incontaminata. 'Kids', forse la più bella, parla dell'infanzia (maddai?) e della libertà e spontaneità che essa rappresenta.
In complesso, lo so, forse tre brani eccellenti sono un pò pochi se messi a confronto con altri sette 'normali' (noiosetti...) che 'riempiono' (questa volta è forse proprio il caso di dirlo)l'album, i quali vanno dal pop alla Bowie, 'sperimentale' 30 anni fa ma abbastanza spaccaballe al giorno d'oggi, fino all'elettrofunk più disimpegnato, e quindi ampiamente dimenticabile...
Si può dare 8 e 1/2 a un album solo per tre (splendide) canzoni? Io credo di sì...
8.50 (hippie - ka -ye!)
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