Smashes and Trashes
| Anno | 2009 |
|---|---|
| Numero di tracce | 15 |
| Cantante | Skunk Anansie
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GRUPPI CHE NON ESISTONO PIU’ 5: SKUNK ANANSIE, OVVERO URLACCI, TESTE RAPATE E LESBOINFERNO.
Volevo dire che ormai non ci credevo più. Che solo per un pelo non stavo facendo l’ennesima rece dei “Gruppi che non esistono più N°n.alla quattordicesima” e che ero molto contento dell’uscita dell’ultimo album degli “Skalkagnati”. Volevo dire tante cose, ed ero pronto ad analizzare alla mia maniera ogni riff, ogni assolo, ogni coro, ogni rombo di chitarra, ogni melodia. Ed ero pronto e non vedevo l’ora di farlo... E invece no, mi sono stufato: per quanto gli Skunk continuino (apparentemente) ad esistere ed a sfornare qualche singolo a seguito della loro recente reunion, chi vi sta scrivendo non ci crede. Non crede che durerà, e che il gruppo avrà davvero ancora la voglia/il coraggio/la grinta/la stoffa per fare un intero album da zero. Comunque potrei anche sbagliarmi: il questo caso metterò di nuovo mano a questa recensione e chiederò umilmente scusa al bagarino che mi ha accettato la puntata. Sempre sperando che questo gli basti…
Tre singoli sono molti per essere messi in un unico cd e lanciati come “antipasti” dell’uscita di un eventuale nuovo lavoro in studio, specie se i singoli sono di ottima fattura come questi. D’altro canto, tre singoli sono molto pochi per soddisfare chi segue gli Skunk Anansie (da “skunk”: puzzola –**- e “Ansie”: divinità di non so dove) almeno fin dai tempi di “Post Orgasmic Chill” (We don’t neeeeeed who you aaaaaare… We don’t neeeeeeed who you think you aaaaaaare etc etc…- ricordo che mooolti anni fa mi comprai in una botta sola in un’unica confezione i loro primi tre album -bella roba: ottimi, soprattutto gli ultimi due album). Insomma, né carne, né pesce.
Definire "strana" la storia degli SA, gruppo inglese "duro" nato attorno al personaggio dell'androgina Skin che in esso portò melodia ma non armonia, che si è sciolto proprio nel momento del maggior successo. Ma, se ci si pensa, questo è proprio quello che succede spesso alle band dove il leader è una donna. Già, chissà come mai eh? (vedi alle voci “Cranberries”, “Garbage”, “No Doubt”, “Nightwish” etc etc etc etc etc etc etc…). E gli Skalkagnati si sciolsero. Provo a indovinare: per questioni di mer..., no, di masch..., no nemmeno, ah sì era con la m ma era un'altra cosa.. Money!? Ecco, sì, deve essere stato proprio per quello. Gli Skunk finirono sciolti in un bicchiere ricolmo come un’aspirina nella kokakola, che non fa bene, ma, come dice Pollon, “serve a dare l’allegria” e bon basta. Ma questa è decisamente un’altra storia…
(*)
Ricordo che il gruppo ci sapeva fare (Charlie Big Potato è diventato ormai un classico) e anche parecchio: alla magnifica voce di Skin si sovrapponeva (badate bene che non ho detto “faceva da zerbino”, ma “sovrapponeva”) una solidissima batteria e soprattutto una potentissima e soprattutto dreadlockatissima chitarronza elettrica. E vai col tango. Molto meno gradita dal sottoscritto, invece, la performance solista della sola Skin. L’ho vista circa 4 anni fa all’Independence Days Festival a Bologna, dove era salita sul palco subito prima dei Queens of the Stone Age (che addooro); era stata fischiatissima dal pubblico che non vedeva l’ora di sfarsi di stoner rock e pogare finalmente come si deve (non che io poghi: se lo facessi potrei anche uccidere qualcuno per errore) fra una canna ed uno spinello, che tanto lì volavano come zanzare tigri già da un bel pezzo…Insomma, non fece una grandissima figura, e Skin, da quel peperino che è, capita l’antifona, se ne andò via dal palco subito dopo aver finito l’ultima nota, senza dire ,come si dice, né au né bau. Ma pure questa è un’altra storia… (*)
I tre nuovi singoli, “Tear the Place Up”, “Beacuse of You” e “Sqaunder”, alternati agli ormai classici successi del gruppo, tutti rimasterizzati, non sfigurano affatto, anzi. E questo da solo vale già come prova della qualità del nuovo materiale. Certo (come già detto) tre “new entry” non sono molte, anche se sono ottime; in più a me le operazioni commerciali fanno schifo e Skin (pur bravissima) non mi sta (più) particolarmente simpatica… quindi non posso dargli più di un 7, adducendo a mia ulteriore discolpa il fatto di aver il sentore (non del tutto fuori luogo, credo) che a questo disco manchi davvero un “qualcosa”.
“Skalkagnato”.
(*)Come mai continuo a usare ‘sto tormentone del cavolo? Scusate, ma ho da poco ritrovato il mio vecchio libro di “La Storia Infinita” (Michael Ende –incredibile che l’autore della Storia Infinita si chiami “Fine”, no?) e me lo sto rileggendo con non poco gusto proprio in questi giorni.
(**)Questo è quello che dicono loro ,ma “skunk” sarebbe anche il nome del cosiddetto “superspinello”.
DISCOGRAFIA SKUNK ANANSIE:
PARANOID AND SUNBURNT (VOTO 6)
STOOSH (VOTO 8)
POST ORGASMIC CHILL (VOTO 9)
SMASHES AND TRASHES (7)
7.00 ("skalkagnato")
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