Viva La Vida

Anno 2008
Numero di tracce 10
Cantante Coldplay
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*Life in Technicolor *Cemeteries of London *Lost! *42 *Lovers in Japan / Reign of Love *Yes *Viva la Vida *Violent Hill *Strawberry Swing *Death and all his Friends

Il nuovo album dei Coldplay rappresenta un discreto ritorno alle origini per il gruppo del bravissimo Chris Martin. “Nonostante” la produzione dell’album da parte del mitico Brian Eno, il quale ha richiesto al gruppo uno “svecchiamento” piuttosto deciso delle sonorità (“fate sempre i soliti giochetti” pare abbia detto a Martin), infatti, “Viva La Vida” risulta essere un album concepito ed eseguito per rappresentare, sì, un (generico) passo in là (se avanti o indietro, per ora, non mi pronuncio) dal punto di vista delle sonorità del gruppo, ma soprattutto anche un’importante “puntatina” verso quel “Parachutes” e le sue splendide canzoni (una più bella dell’altra – sicuramente il mio album preferito fra i loro, soprattutto per la grandissima e minimalista “Don’t Panic”) che a suo tempo diedero il via al fenomeno Coldplay.

Il risultato di questo mix di (riuscitissimo) aggancio al “vecchio” e di ulteriore sperimentazione proposta da Eno è in sostanza riassumibile in un “pareggio”: i nuovi tentativi sonori di Martin e soci, secondo me, più che portare quella ventata d’aria fresca che evidentemente i membri della band si aspettavano, conta sin troppo su un’impostazione sinfonica classicheggiante-stucchevole (che tocca i suoi massimi in "42" e in "Death and all his Friends"),  ripetitiva e dolciastra fino al mellifluo che, in definitiva, snatura abbastanza quello che finora era sempre stato il mood Coldplay, ovvero quella riuscitissima miscela di blues da scantinato fumoso londinese e pop commerciale condito da strizzatine d’occhi varie a ragazzine amoreggianti.

 

...Ma, dico io, c’era davvero bisogno di cambiare? Soprattutto se si conta che la stragrande maggioranza dei fan dei Coldplay sarebbero stati più che lieti di accogliere a braccia spalancate il loro nuovo lavoro qualsiasi esso fosse stato, purchè rispettasse i “canoni-Coldplay”? Credo che ai più sarebbe andato bene anche un “X&Y” remixato…  Così com’è, “Viva la Vida” è un successo solo a metà: le vendite saranno sicuramente stratosferiche, ma dal punto di vista dell’innovazione vera e propria forse è meglio lasciare stare e dire a Eno ,la prossima volta, di mettere le mani da qualche altra parte...

 

Tirando le somme, VLV ,invece di rappresentare un importante rinnovamento per il gruppo di Martin (cosa di cui, come ho già detto, non si sentiva il bisogno), rappresenta assolutamente e senza ombra di dubbio il disco più noioso dei Coldplay. Attendiamo fiduciosi il quinto album...

 

DISCOGRAFIA COLDPLAY:

 

PARACHUTES – VOTO: 10

A RUSH OF BLOOD TO THE HEAD – VOTO: 8 

X & Y – VOTO: 9 

VIVA LA VIDA – VOTO: 7


7.00 (incerto)

bellicapelli
bellicapelli
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