Se un fulmine non mi avesse bruciato la scheda audio credo che avrei aspettato ancora un po’ prima di guardarmi questa serie di comiche mute e avrei fatto male, perché si tratta di piccoli capolavori.
Sono sei film della durata di una ventina di minuti (per questo “piccoli”), i primi due, Il rustico e Il garage in realtà hanno come protagonista Roscoe Arbuckle, alias Fatty, alias Johnny B. Goode, che ne è anche il regista e sono più tradizionali, del genere torte in faccia. Keaton fa da spalla e si fa notare per le sue acrobazie (non per nulla il suo nome d’arte è Buster, e non usava una controfigura), anche Fatty, comunque, considerata la stazza è incredibilmente agile; si tratta di film molto divertenti, soprattutto il secondo, ma quando Keaton si mette in proprio si nota la differenza;
oltre alle gag fisiche del comico tradizionale Keaton aggiunge la sua maschera, la sua apparenza di dandy e la sua “faccia di pietra”, qualsiasi cosa gli succeda la sua espressione rimane impassibile. Non sono riuscito a capire se sia proprio quello a scatenare l’effetto comico, fatto sta che, mentre nei primi due film la sensazione di deja-vû fa solo sorridere, nei rimanenti quattro si ride senza ritegno, forse anche per l’imprevedibilità delle gag.
Dei quattro film diretti da Keaton, Una settimana, Il carcerato n.13, Lo spaventapasseri e I vicini è in Lo spaventapasseri che troviamo brani da storia del cinema, come la colazione di Buster e del grassone che abita con lui, quella delle saliere e i vari altri aggeggi legati coi fili che i due si scambiano al volo (questa sequenza c’è anche in Dopo mezzanotte, un film che deve molto a Keaton, come pure il cartone animato di Topolino, Paperino e Pippo che vanno in gita in montagna in roulotte) e la gag di Keaton vestito da Spaventapasseri per sfuggire alle ire del padre della bella.
Un ultima cosa, ciò che mi ha fatto aspettare che si bruciasse la scheda audio era il timore di non riuscire ad apprezzare a pieno un film muto, che il bianco e nero mi piace già lo sapevo e ho scoperto che il muto può essere un sollievo; a ben pensarci anche la Pantera Rosa è muta.
10.00 (CAPOLAVORO)
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