Doctor Who
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I cofanetti delle vecchie serie televisive hanno il fascino del vecchio album di famiglia. Rivedere Rin Tin Tin è come vedere la foto del vecchio zio Rusty quando era bambino o del povero nonno O’Hara quando era vivo. Ti possono ricordare i momenti felici quando rientravi in casa per fare merenda e guardare la TV dei ragazzi. Per me questa ventata di nostalgia è un po’ più accentuata dal fatto che dal 1986 non ho la TV.
Sembra una scelta da snob, in realtà il motivo è banale. La TV è un mezzo eccezionale usato in modo idiota; fatti due conti si arriva facilmente alla conclusione che non vale i soldi dell’abbonamento. Se negli anni ’50 e ’60 la televisione ha innalzato il livello culturale degli italiani, ora non si può certo dire la stessa cosa.
È un po’ come perdere di vista un vecchio amico col quale, però, ci eravamo già allontanati da tempo; avevamo fatto altre amicizie, ci siamo sposati, siamo andati a vivere in città diverse; magari quando ci ritroviamo si parla del vecchi tempi, ma i nostri interessi ormai sono lontani anni luce e non ci telefoniamo più.
Lo so, ho la pessima abitudine di divagare; veniamo a Doctor Who.
Doctor Who era un serie di fantascienza degli anni ’60 della BBC che non ricordavo neppure tanto bene. Visto il prezzo abbordabile, mi sarebbe piaciuto parlare un po’ dei vecchi tempi col dottore.
Purtroppo quando ho comprato il cofanetto non avevo gli occhiali con me (chi è presbite come me è consapevole del dramma), ho letto i caratteri più grandi che promettevano “La prima serie completa”. Si tratta, però, dei primi tredici episodi di una nuova serie del 2005.
Niente male, devo dire, sicuramente meno ingenui e con effetti migliori dei vecchi telefilm, però sono rimasto un po’ deluso, anche perché non ci sono speciali. Almeno una carrellata sulle vecchie serie e sui ben nove dottor Who me la sarei aspettata.
Il protagonista, Christopher Eccleston, ha una faccia perfetta per Sherlock Holmes, ha fatto Amleto e Il dottor Jeckyll in teatro e si vede perché sa recitare meglio degli attori televisivi medi. La sua partner femminile, Rose, interpretata da Billie Piper, mi ricorda in po’ Dentone di Alberto Sordi , quindi mi sta simpatica, anche se ha un po’ le caratteristiche delle fidanzate dei vecchi fumetti tipo Gordon Flash o Uomo Mascherato: si caccia nei guai o fa casino, ma questo è anche funzionale agli episodi, quindi tutto bene.
Il loro andirivieni nel tempo e nello spazio è divertente; c’è qualche startrekkata di tanto in tanto, ma penso sia quasi normale, trattandosi di telefilm di fantascienza.
Non posso fare confronti con le serie precedenti perché, ripeto, me le rammento appena.
Fra gli episodi che mi sono piaciuti di più cito I morti inquieti, ambientata nel 1869 e con nientemeno che Charles Dickens fra i protagonisti. In linea di massima direi che tutti gli episodi migliori sono ambientati nel passato, quando si va nel futuro, paradossalmente, si prova l’impressione del dejà vû.
Veramente bello anche Il bambino vuoto, in due episodi, ambientato nella Londra del 1941, durante l’attacco aereo nazista.
Peccato, però, che per un eccesso di sciovinismo pare che l’Inghilterra abbia vinto la guerra da sola mentre, come si sa, l’Inghiterra a Hitler gli faceva un baffo, i nordamericani, come è loro abitudine, sono stati buoni solo a bombardare civili (fra parentesi, quando hanno raso al suolo Dresda la guerra era già finita e l’armistizio firmato), e senza l’intervento di Baffone Stalin chissà come sarebbe andata a finire.
Fra gli episodi ambientati nel futuro segnalo La lunga partita, un episodio che omaggia chiaramente Blade Runner, Matrix, Alien e Star Trek, visto che il dottore viene chiamato “dottor Spock”.
Una curiosità, i Dalek, i nemici acerrimi del dottor Who, dentro la loro corazza di acciaio sono una specie di polpo. È incredibile in quanti film e fumetti i cattivi abbiano l’aspetto del polpo o comunque abbiano tentacoli e ventose; chissà cos’è che ripugna tanto in questi ottimi celenterati per prenderne a prestito le fattezze e accollarle ai malvagi. Io capirei un Dalek a forma di Bush o di Berlusconi, ma un innocuo invertebrato ...
8.00 (Non c'è male)
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bellicapelli