Highlander, l'ultimo immortale
| Anno | 1984 |
|---|---|
| Nazionalità | USA |
| Genere | Fantasy Azione |
| Regista | Russell Mulcahy
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| Attore | Christoper Lambert
Roxanne Hart Clancy Brown Sean Connery |
| Scrittore | Gregory Widen
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| Compositore | Queen
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Era veramente tanto tempo che non lo vedevo, l'altra sera l'ho trovato per caso in televisione in seconda serata, era già iniziato, ma l'ho riconosciuto già dalle prime scene.
Rivederlo è stata veramente un'emozione, e averlo rivisto ora, dopo anni, mi ha permesso di apprezzare ancora meglio il film. Molti dettagli me li ero scordati, ed è stato un po' come vedere per la prima volta il film.
...cosa posso dire se non Immortale.
L'allora quasi esordiente Russell Mulcahy, aveva diretto solo Derek and Clive Get the Horn e Razorback: oltre l'urlo del demonio, in pochi potevano immaginare potesse realizzare un film d'impatto come Highlander. Merito forse anche della storia scritta da Gregory Widen, che assomiglia veramente tanto a un soggetto di una Graphic Novel, invece è stata scritta nel periodo universitario di Widen, come "compitino di classe" per il corso di sceneggiatura dell'UCLA.
Ma passiamo al film... rivedendo Highlander mi sono imbattuto nei suoi flashback... non me li ricordavo e non me li ricordavo tutti... ma più che flashback li chiamerei "salti temporali" perché ogni ritorno al passato portano lo spettatore a conoscere qualcosa di più della storia di Conrad MacLeod. Parlo di salti temporali perché in alcuni di questo ci sono cose che che MacLeud non ha vissuto, e quindi non può ricordare (come la morte di Ramirez), e se fossero flashback del protagonista, sarebbe un errore, ma tutti i salti temporali sono necessari allo spettatore per godere del film, anche quello della seconda guerra mondiale che trasforma il finale in un finale da pelle d'oca. Forse l'unico salto temporale inutile è quello del duello dove MacLeud ubriaco non ne vuole sapere di morire e costringe il suo sfidante a trafiggerlo nuovamente, ma è divertente, spezza la tensione.
Parlando degli attori... Sean Connery è favoloso, Christopher Lambert non è molto espressivo, forse se fosse stato più profondo nelle scene ambientate nel presente, il film ne avrebbe guadagnato, invece cambia solo acconciatura.
E' un film da vedere e da avere nella propria cineteca. Non è un capolavoro, ma le musiche dei Queen, le immagini mozzafiato e l'ambientazione da Graphic Novel lo rendono irresistibile!
8.50 (Immortale)
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