Il pianeta delle scimmie

Anno 1968
Nazionalità usa
Genere Fantascienza
Regista Franklin J. Schaffner
Attore
Scrittore
Compositore
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Siamo nel 1968, all'inizio dell'estate; poche settimane dopo dovrò trasferirmi da Imola in Toscana, dove mio padre si deve recare per motivi di lavoro. Vado al cinema con gli amici, l'ultimo film che vedrò con loro. Poco tempo prima avevamo visto 2001, odissea nello spazio, ora un altro film di fantascienza: Il pianeta delle scimmie.

Quattro astronauti vengono inviati nello spazio alla ricerca di altre forme di vita su un lontano sistema solare, ma qualcosa non funziona; una di loro (la sola donna dell'equipaggio) muore durante il sonno prolungato per una fuga d'aria e l'astronave si schianta su un pianeta abitato da scimmie intelligenti che tengono gli uomini in schiavitù, come fossero bestie.

Uno degli astronauti (ferito alla gola e perciò non può parlare) suscita l'attenzione di una giovane zoologa che crede di percepire un barlume d'intelligenza nell'animale e ...

... e un tremendo temporale estivo fulminò l'impianto elettrico del cinema e io ho aspettato quarantatre anni per sapere come va a finire.

Beh, poi l'ho saputo come andava a finire, però non ho mai avuto l'occasione di rivedere il film fino a ieri.

Un grande film, con qualche ingenuità, ma un grande film. La sceneggiatura, tratta dall'omonimo libro di Pierre Boulle, è di Michael Wilson e di Rod Serling, il creatore di Ai confini della realtà

 e, effettivamente,il film ricorda molti degli episodi della serie, soprattutto per l'umorismo amaro che accompagna questa storia apocalittica. Molto efficace la critica alla religione e stupendo apologo del pacifismo nel finale da antologia.


10.00 (Cult)

Grandepuffo
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