Spesso, al cinema, contano le aspettative: una va a vedere il film che ha vinto la prestigiosa Palma d'oro a Cannes e trova The tree of life, poi è quasi costretto dalla mancanza di alternative a passare la calda serata in un cinema all'aperto dove dàanno il solito filmaccio hollywoodiano e, ragazzi, che film!
Siamo nel XIV secolo, Nicholas Cage, che è un po' ingrassato e somiglia a Gene Wilder, e Ron Perlman sono due crociati che disertano quando capiscono che, con la scusa di combattere i musulmani e portare la vera fede, a rimetterci sono le solite persone perfettamente innocenti. Sarà voluta questa metafora delle guerre portatrici di democrazia? boh? siccome il film mi è piaciuto, voto per il sì.
In una città colpita dalla peste, sono riconosciuti e viene data loro l'alternativa fra morire come disertori o scortare la strega che ha provocato la pestilenza in un convento di santi monaci.
Nel suo genere, un ottimo film, che fa sobbalzare sulla sedia, ma non è un horror, con momenti di altissima tensione, ma non è un thriller, con monaci zombie che cercano di azzannare i crociati, ma non è uno splatter; se fosse un libro, direi che è un gotico molto ben riuscito. Per fare un paragone, il film che gli può somigliare di più è Il Nome della Rosa.
8.50 (Non me lo aspettavo)
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