La prima cosa bella

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Leggi recensione di Grandepuffo Labronico 8.00 309
Leggi recensione di E-Frame Coinvolgente 9.00 325

Bello. Dolceamaro. Malinconico. Allegro. Rabbioso. Livornese!

Finalmente ce l'ho fatta a vedere il film, e ne sono rimasto intrappolato. E' uno di quei rari film che ti lasciano qualcosa dentro, che non ti distraggono.

La prima cosa bella mi ha ricordato Le invasioni barbariche e Big Fish (due film che adoro), come tematiche, e anche come personaggi.

Purtroppo, come negli altri film, la storia accompagna i figli a seguire gli ultimi giorni di un loro genitore, e in tutti e tre c'è sempre l'avvicinamento o la riappacificazione del figlio "ribelle" al genitore morente.

Ferma tutti!

Con questo non voglio dire che sono film uguali: ne Le invasioni barbariche abbiamo il caloroso amore per la cultura del padre che si contrappone al freddo materialismo del figlio, in Big Fish c'è la sconfinata fantasia del padre che si contrappone allo scetticismo del figlio, ne La prima cosa bella c'è la gioia di vivere fino all'ultimo secondo la vita della madre in conrtrapposizione dell'infelicità del figlio. Sono contrapposizioni molto diverse che portano i film a susitare emozioni molto diverse da film a film, anche se tutti i film usano numerosi flashback nella narrazione.

Beh... non mi voglio dilungare oltremodo, mi mancano 2 cose da scrivere, ovvero il giudizio personale e una piccola riflessione da Livornese.

Il mio giudizio è decisamente positivo, e sono convinto che sia stata un'ottima scelta la sua candidatura a rappresentare l'Italia alla notte degli Oscar (anzi... non so ancora se è entrato fra i 5 finalisti, qualcuno mi può aggiornare?).

La considerazione livornese è semplice: ho dovuto rivedere il film due volte per riconoscere tutti gli amici, da Claudio Marmugi in primis ad altri compagni di avventure teatrali, come Franco Bocci, Marcello Marziali, Marco Conte e altri amici come Bobo Rondelli, Paolino Ruffini (quasi irriconoscibile vestito e pettinato in quel modo!), Michele Crestacci, Dario Ballantini, Emanuele Barresi.

Altra breve considerazione: bravissimi i livornesi a essere entrati nello spirito della città e nella parlata.

Beh... come concludere se non scrivendo che è bello avere in Italia un regista come Virzì che sa sempre come stupirti. Non voglio sembrare di parte, ma è sicuramente uno dei migliori registi "seri" italiani.


9.00 (Coinvolgente)

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