Qualunquemente
| Anno | 2011 |
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| Nazionalità | ITA |
| Genere | Comico? |
| Regista | Giulio Manfredonia
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| Attore |
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| Scrittore |
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| Compositore |
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La storia di Cetto La Qualunque, che diventa sindaco di Marina di Sopra e progetta un ponte "de pilu" dalla Calabria alla Sicilia ha infiniti spunti comici e Antonio Albanese è bravo oltre ogni aspettativa. Però, come film ha due limiti: uno, il tipo di comicità televisiva costringe a occuparsi troppo di cucire assieme tutte le gag per badare anche a una cosa secondaria come la regia; due, la realtà supera la parodia, per cui c'è ben poco da ridere.
Sigmund Freud, studiando il witz (traduzione italiana Il motto di spirito, Boringhieri) afferma che il piacere del comico sta nel vendicarsi del represso ovvero, con la risata ci si vendica dell'ordine costituito, sia esso politico, religioso, familiare o di qualsiasi altro tipo; si ride di ciò che, altrimenti, va rispettato. Perciò ridere di una persona seria e capace, sia pur malvagia, come Andreotti era liberatorio; cercare al risata facendo la caricatura di un clown è pleonastico, quando il clown è più bravo di chi gli fa il verso, può anche diventare noioso.
Tempi duri per i comici.
7.50 (C'è poco da ridere)
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