Contratto con Dio – La trilogia

Anno 2009
Editore Fandango
Genere Graphic novel
Scrittore Will Eisner
Disegnatore
Personaggio
immagine

Di Will Eisner ho già parlato come autore di The Spirit e di New York, ma mi ripeterò integrando alcune lacune.
Will Eisner nasce a New York nel 1919 da famiglia ebrea. Inizia giovanissimo a disegnare strisce sui giornali; è il padre della serie The Spirit. Durante la guerra illustra manuali per l’esercito, fa libri illustrati per bambini delle scuole elementari, poi, negli anni settanta, influenzato dal fumetto underground, inizia a disegnare il suo progetto più ambizioso, un romanzo a fumetti  che lui chiama “Graphic novel” (il Graphic novel esisteva già prima anche fuori dagli Stati Uniti, ma fu Eisner a coniare il termine), un romanzo ambientato nel Bronx, ove il disegnatore è nato e cresciuto, in Dropsie Avenue, una sorta di caricatura della strada nella quale viveva da bambino, che raccoglie gli eventi dei quali è stato testimone.
Nessun grande editore intende pubblicarlo, ma i lettori sono mediamente più intelligenti dei grandi editori e l’opera maestra di Will Eisner, ancora oggi, dopo trentun anni, è stampata e apprezzata da generazioni sempre nuove e il graphic novel è uno dei generi più vitali e interessanti della letteratura attuale.
Io sapevo già che Will Eisner era bravo, ma queste tre opere superano tutto quello che ha fatto lui e che hanno fatto altri suoi illustrissimi colleghi. La trilogia è composta da Contratto con Dio, La forza della vita e Dropsie Avenue. Per Contratto con Dio ritorno alla mia definizione di “Graphic short story”, poiché si tratta di racconti che hanno in comune l’ambientazione al numero 55 di Dropsie Avenue. Frimme Hersh rompe il contratto che aveva stipulato da bambino con Dio il giorno in cui muore sua figlia: non è dato sapere quanto ci sia di autobiografico; anche l’unica figlia di Will Eisner morì di leucemia appena quindicenne.
In Il cantante di strada, Eddie, un alcolizzato che canta romanze nei vicoli, perde l’occasione della sua vita.
Super; il Super era il custode tuttofare del palazzo, temuto e odiato dagli inquilini; in questo racconto un Super viene letteralmente annientato da una bambina di dieci anni.
Cookalein, è una parola yiddish che significa “cucinare da solo” (cook alone). Era un modo economico di passare le vacanze; in pratica i contadini affittavano piccoli bungalw e mettevano a disposizione la propria cucina ai villeggianti. È in un cookalein che il giovane Willie ha la sua iniziazione sessuale.
La forza della vita è invece un vero romanzo che attraversa la vita del 55 di Dropsie Avenue dal crollo della borsa del 1929 fino a metà degli anni trenta, quando Hitler iniziava la sua persecuzione degli ebrei e questi cercavano la salvezza emigrando, anche in Dropsie Avenue. Il filo rosso è la vita di Jacob Shtarkah, ma ci sono anche le storie del rabbino Benshon, del giovane agente di borsa rovinato Elton Shafbury, dei mafiosi italiani della Mano Nera, del falegname Angelo, di Aaron, uno psicolabile che senza saperlo salva la vita a Elton, dei primi movimenti comunisti, di Frieda, vecchia fiamma di Jacob, che fugge dalla Germania nazista e numerosissimi personaggi di contorno, veramente un mondo al quale i disegni aggiungono vita.
Stesso discorso per Dropsie Avenue, la storia della strada, dapprima abitata dagli olandesi, poi dagli inglesi, poi gli irlandesi, poi gli italiani, poi gli ebrei, poi i chicanos, infine i negri e poi si ricomincia. Una continua nascita, morte e rinascita del quartiere, coi suoi conflitti razziali, i pregiudizi, che rabbino e prete cercano assieme di sanare. Personaggi straordinari e credibili che s’incontrano e si scontrano; quel che si suol dire un affresco di umanità.
Non credo che riuscirò mai definire la grandezza di questi tre capolavori. Se in The Spirit e New York si poteva sentire l’influenza dei Weird Tales e della letteratura cosiddetta minore, per trovare paragoni adatti alla trilogia bisognerebbe scomodare Dickens e compagnia; per cui non posso che consigliare di leggere questa opera straordinaria, non ve ne pentirete.


10.00 (CAPOLAVORO)

Grandepuffo
Grandepuffo
Registrati per votare e scrivere commenti!