“Ci sono a Venezia tre luoghi magici a nascosti. Uno in Calle Amor degli Amici; un secondo vicino al Ponte delle Maravegie; il terzo in Calle dei Marrani nei pressi di San Geremia in Ghetto Vecchio. Quando i veneziani sono stanchi delle autorità costituite vanno in questi tre luoghi segreti e aprendo le porte che stanno nel fondo di quelle corti se ne vanno per sempre in posti bellissimi e in altre storie.”
Così inizia, a Venezia, in casa di Bocca Dorata, il 34 dicembre di un anno che dovrebbe essere il 1919, visto che l’epilogo della storia è febbraio 1920, la seconda lunga avventura di Corto Maltese.
Una bella storia che si srotola da Hong.Kong alla Russia, con società segrete cinesi, soldati bolscevichi e imperiali, romantiche duchesse, baroni pazzi e sanguinari, signori della guerra, traditori, l’ombra del mitico, irraggiungibile amore di Corto e col fido (si fa per dire) Rasputin, che dà il meglio di sé.
In tutti questi anni non ho ancora capito se sia più bello Corte Sconta o La ballata del mare salato, in ogni caso questi due capolavori sono il meglio della produzione prattiana e del romanzo di avventura in genere.
10.00 (CAPOLAVORO)
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