La fiera degli immortali

Genere Graphic Novel
Scrittore Enki Bilial
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Siamo nel 2023, Parigi è un immenso agglomerato urbano, politicamente indipendente, governato dal dittatore fascista Jean-Ferdinand Choublanc. La città si divide in due: il centro città, ove risiedono i ceti privilegiati, e un'immensa periferia, povera e degradata, abitata dai paria e da extraterrestri.
Una strana astronave a forma di piramide staziona al di sopra dell'astroporto, si dice che i suoi occupanti richiedano una quantità superlativa di carburante. Nella piramide ci sono gli antichi dèi egizi, e Choublanc sta cercando di barattare il carburante con la sua immortalità.
Frattanto Horus, il dio dalla testa di falco, si è messo in urto con gli altri dèi, ha disertato la piramide e si è nascosto sulla terra.
Dal cielo cade una vecchia astronave, il suo occupante, nel cadere si spezza una gamba; si tratta di Alcide Nikopol, un disertore identico a Bruno Ganz, condannato, nel 1993, all'esilio eterno nello spazio, in stato d'ibernazione. Horus gli costruisce una gamba artificiale con un pezzo di binario della metropolitana e si installa nel suo corpo.
Ritornato a Parigi dopo trent'anni, Nikopol scopre che la sua antica compagna è morta e che gli ha dato un figlio che, nel 2023, ha più o meno la sua età.
Il resto leggetelo e guardatelo (visto che i disegni sono stupendi) da soli.
Se esiste un fumetto epico, maestoso, potente, questo è La fiera degli immortali. Non ricordo di aver letto null'altro di simile e il film, Immortal (ad vitam), per quanto sia ben fatto, non rende minimamente giustizia all'originale, anche perché mescola due storie diverse di Bilal e si conclude con un quasi lieto fine, diversamente dal fumetto che si chiude su Nikopol padre che recita Baudelaire, rinchiuso in manicomio.
Non è detto che una storia per essere bella debba finire per forza male, ma ne faccio una questione di coerenza; è più logica una fine tragica in un mondo come quello (come questo?) descritto da Bilal.

10.00 (Capolavoro)

Grandepuffo
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    Quando l'ho letto, non mi era sembrato un capolavoro, ma a distanza di 2 mesi, è una delle storie che ogni tanto riaffiorano, per quanto è attuale è la storia