La lega degli straordinari gentlemen – Volume I
| Anno | 2000 |
|---|---|
| Scrittore | Alan Moore
Kevin O’Neill |
| Disegnatore |
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| Personaggio |
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So quando mi trovo davanti qualcuno incommensurabilmente superiore. Pensare che Alan Moore avrebbe potuto fare il pompiere, il barista, il domatore di leoni, l’imbianchino, il fioraio e invece, per fortuna, scrive fumetti e, fino a ora, non ho trovato nessuno che riesca a stargli alla pari.
Dopo V per vendetta, From Hell, Watchmen, già commentati, ecco La lega degli straordinari gentlemen. In questo romanzo a fumetti la sorpresa più bella viene dai disegni: Kevin O’Neill è veramente bravo, più dei già bravissimi collaboratori di Moore delle altre storie; vale proprio la pena di soffermarsi ad ammirare i disegni.
La storia è ambientata verso la fine dell’epoca vittoriana, uno dei miei periodi preferiti, e Moore mette assieme una serie di personaggi mitici, che sarebbero gli straordinari gentlemen: Allan Quatermain, l’avventuriero tossicomane protagonista della serie di libri di H. Rider Haggard, fra i quali il famoso Le miniere di re Salomone, noto anche per il film con Deborah Kerr, ufficialmente morto, ma faceva per finta, per potersi dedicare in santa pace all’oppio. Il dottor Jeckyll e il suo alter ego Mr. Hyde, che non importa presentare, anche lui si è finto morto, ma si era trasferito a Parigi per far perdere le tracce. Il capitano Nemo, anche lui universalmente noto e creduto morto al pari dei suoi due colleghi. Hawley Griffin, l’uomo invisibile di H.G. Wells. A coordinare questa accozzaglia di fenomeni da baraccone c’è una donna, Wilhemina Murray, meglio nota dai lettori di Dracula, come Mina Harker, che, dopo la storia col conte, ha indossato una lunga sciarpa rossa che le copre costantemente il collo, ha divorziato da Johnatan e ha ripreso il cognome da nubile. Nel film La leggenda degli uomini straordinari, di Stephen Norrington (vedi) è diventata un vampiro anche lei, nel fumetto non è chiaro, ma sembrerebbe di no, visto che passeggia tranquillamente alla luce del giorno.
Questi cinque straordinari personaggi sono reclutati dai servizi segreti inglesi, a capo dei quali c’è il fantomatico Mr. M., che Mina crede sia Mycroft Holmes, fratello di Sherlock. Non rovino la sorpresa e non vado oltre. Dirò solo che a Parigi Jeckyll viene trovato con l’aiuto di Auguste Dupin, il detective di Edgar Allan Poe e che ci sarà un’epica battaglia in cielo fra M e un “dottore” cinese, dall’efferata crudeltà, paradigma di tutti i malvagi cinesi (e, trattandosi di Moore, non può essere che ironico).
Finita la storia a fumetti Alan Moore ci delizia con un racconto, illustrato sempre da O’Neill, al modo dei fascicoli da un penny del periodo vittoriano: una storia con Allan Quatermain come protagonista, alle prese col Taduki, la sua droga preferita che ha il potere di riportarlo alle sue vite precedenti (il dottor Weiss, quindi, non ha inventato nulla: vedi fra i nostri commenti ai libri Messaggi dai Maestri) e invece si trova proiettato nel futuro. E poi giochi e la gradita promessa di un secondo volume.
10.00 (Straordinario)
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