V for Vendetta

Anno 2005
Scrittore Alan Moore
David Lloyd
Disegnatore
Personaggio
immagine

Ero convinto di aver già scritto sul romanzo di Alan Moore e David Lloyd, ma sbagliavo, avevo parlato del film.

Rimediamo subito; l’occasione è il volume della Magic Press che raccoglie le tavole originali in bianco e nero, che mio figlio ha comprato alla fiera del fumetto a Lucca. Io lo avevo letto appena uscito in Italia, a puntate su Corto Maltese, in una versione a colori. Il bianco e nero è molto meglio, più attagliato alla storia.

Questo colossale romanzo di 256 pagine, iniziato nel 1981 e terminato nel 1988, con una interruzione di cinque anni per vie della chiusura del Warrior Magazine, sul quale veniva pubblicato a puntate, è il primo grande progetto di Alan Moore.

La primissima idea del terrorista anarchico nacque quando Moore aveva ventidue anni, si trattava allora di un terrorista transessuale di nome “The Doll”; la casa editrice bocciò il progetto e sette anni dopo, grazie anche all’apporto del disegnatore e occasionalmente sceneggiatore David Lloyd, Moore ripropone una sceneggiatura ampiamente modificata.

Come Moore stesso ammette, c’è qualche ingenuità, specie nella prima parte, e forse è anche per questo che il film mi è parso migliore, ma siamo pur sempre nell’ambito del capolavoro.

“Due facce indossa l’anarchia, il creatore e il distruttore. I distruttori fanno cadere imperi e fanno delle macerie un canovaccio perché i creatori possano costruire un miglior mondo.”

Questa idea sta alla base delle azioni di V, il rivoluzionario che indossa la maschera sorridente di Guy Fawkes e che fa saltare uno a uno tutti i simboli del potere a Londra. Dopo che una guerra nucleare ha provocato il caos e dopo che un regime fascista ha rimpiazzato il caos, V, che è stato una delle vittime del regime nel campo di concentramento di Larkhill, ove si praticavano esperimenti sugli esseri umani, vuol dare un’opportunità a tutti di ricominciare e lo fa distruggendo il pessimo mondo che esiste.

Il suo antagonista è Edward Finch, il poliziotto onesto che si è messo dalla parte dell’ordine per timore del caos. Riesce a capire le intenzioni di V attraverso un trip di LSD a Larkhill, ma alla fine, non fa nulla per evitare l’attentato a Downing Street.

Nessuna descrizione, nessun aggettivo può rendere la grandezza di questo romanzo a fumetti. Sembra quasi impossibile che il film sia ancora più bello.


10.00 (CAPOLAVORO)

Grandepuffo
Grandepuffo
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  • bellicapelli
    bellicapelli
    Concordo e sottoscrivo. Opera geniale. Io ho la "versione" a colori, però: il b/n mi fa incrociare gli occhi...
  • bellicapelli
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    Concordo e sottoscrivo. Opera geniale. Io ho la "versione" a colori, però: il b/n mi fa incrociare gli occhi...