Fare Finta
| Anno | 2008 |
|---|---|
| Genere | Poesia |
| Scrittore | Giuseppe Conti
|
| Personaggio |
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FARE FINTA
Fare Finta è un velo di seta fine
che rende sposa questa valle eterna:
una coltre di neve nel mese di maggio.
Bianca come la mia voglia di rivederti.
Fare Finta come il tocco di chi riposa:
una mano calda sulla tua che pensa,
poggiata sul vecchio tavolo da lavoro.
Ti volti ma è l’aria che il viso ti carezza.
Fare Finta è il mio desiderio di ieri:
alzarmi tardi e trovarti la domenica
fra le urla dei bambini in festa,
di spalle alla finestra davanti alle mimose.
E’ uno strano dolceamaro questo Fare Finta,
che porta anche aghi e alletta come oppio;
una sventagliata di zucchero su ferite mai riposte
e nuovi tagli su quelli già aperti.
Sarebbe anche ora di scordarlo il Fare Finta,
accantonarlo per un po’, almeno di nascosto,
o allontanarlo tutto insieme con una forte spinta.
Sarebbe anche bello pensare solo al dopo…
E… tuttavia… continuare a Fare Finta…
10.00 (sentita)
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bellicapelli
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