La cosa nel camino (parte 1)

Anno 2010
Genere Fantasy/Horror
Scrittore
Personaggio
Questa è la "cosa" più lunga che io abbia mai scritto (Luglio 2010). Leggendolo, qualcuno mi ha detto che c'è un po' di Poe (forse "Il cuore rivelatore") e abbastanza di Lovecraft. Sembrerà strano, ma anche qui c'è molto di autobiografico. Il file originale su cui avevo già scritto quasi tutto il racconto a un certo punto mi ha dato un errore. Così anche tutte le copie e le modifiche successive (non ho voglia di riscriverlo tutto!) presentano degli errori, che ne hanno, di "copia" in "copia", perpetuato alcuni problemi riguardanti l'impaginazione. Quindi, se vi pare che ci siano troppi spazi vuoti o qualche "trascuratezza" riguardanti l'aspetto puramente estetico, ricordatevi che in fondo (in fondo...) non è stata colpa mia.

LA COSA NEL CAMINO


10.00 (Pelé)

bellicapelli
bellicapelli
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  • Grandepuffo
    Grandepuffo
    molto carino; io direi puro Lovecraft, non ci sento nulla di Poe. magari rileggilo: non ci sono solo gli spazi: lo zio a un certo punto si chiama pietro, poi si richiama berto, poi ci sono alcuni refusi e, talvolta, dalla morfologia della frase, sembra una traduzione dall'inglese. comunque non è male.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    In effetti lo zio all'inizio si chiamava Pietro (come il santo con le chiavi del Paradiso...). Sono anni che non leggo più Poe o Lovecraft, ma si vede qualcosa è rimasto (a proposito, mi hai fatto molto ridere quando hai detto che in alcune parti sembra una traduzione dall'inglese - che forse credi che non sia roba mia? X) altra risata) perché quando ho scritto la parte del rumore imprigionato nella cappa del camino avevo proprio in mente la follia raccontata da Poe in racconti come Il cuore rivelatore (ma era questo il nome? boh), La bottiglia di Amontillado (spero di averlo scritto bene - tutto a memoria), Il Corvo etc. Stilisticamente no, con Poe non c'entra nulla. Io parlo del "tarlo nella mente" descritto così bene da Poe...
  • bellicapelli
    bellicapelli
    Sì, ci sono dei piccoli refusi, l'avevo detto. Un altro dei quali è che a un certo punto si dice che l' "americano" non è mai esistito e invece poi Berto dice che è esistito... Quando lo pubblicherò su carta (prima o poi lo farò), giuro che correggerò queste piccole magagne. Comunque è tutta colpa di quel fastidiosissimo errore di Word di cui avevo parlato: mi è impossibile modificare qualsiasi cosa dalla prima parte del racconto (la più lunga), nemmeno una virgola, senza che salti fuori un autosalvataggio di Word che mi impedisce di fare qualsiasi cosa. Non sono geniale in queste cose. Le uniche modifiche che ho potuto fare le ho fatte copiando l'intero file su facebook (cambiando quindi tipo di scrittura), apportando le modifiche, e poi riportando tutto su Word. Una faticaccia! Soprattutto perché, così facendo, viene fuori una valanga di segni grafici che necessitano a loro volta di essere cancellati... Questo racconto l'avrò riscritto almeno dieci volte! Sembra quasi che subisca una maledizione...
  • Grandepuffo
    Grandepuffo
    ti dico che a volte sembra una traduzione dall'inglese perché è una caratteristica dell'inglese l'uso sovrabbondante dei possessivi e gli aggettivi anteposti al sostantivo, come l'uso abnorme dei partitivi è una caratteristica del francese. capita anche a me perché leggo spesso in lingua e, alla fine, faccio casino. per quello ti dicevo di rileggerlo.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    Credevo che mi volessi fare un complimento... A ben vedere, sarebbe proprio un complimento se qualcuno pensasse che i miei iscritti sono in qualche modo "rubati" da altri autori, magari già noti e affermati: vorrebbe dire che scrivo proprio bene! Comunque non era il tuo caso :(, mi scuso se sono stato un po' brusco. Sul fatto degli aggettivi anteposti ai sostantivi, non ci avevo fatto mai caso. Dev'essere un'abitudine che mi deriva dalla poesia. Dopo anni passati fra versi e versetti (riusciti o meno - non è questo il punto), confrontarsi con la prosa forse porta a questo.
  • Grandepuffo
    Grandepuffo
    non farci caso, è una deformazione: mi sono laureato con una tesi di teoria della traduzione e ci sono cose che mi saltano subito agli occhi. in ogni caso, quanto alla qualità, sempre che ti interessi, le idee mi sembrano buone, secondo me dovresti curare di più la forma, anche i refusi disturbano la lettura e danno sempre l'impressione di una cosa dilettantesca. è un peccato, perché il resto è buono.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    sì beh, già, i refusi... come ho detto li sistemerò di sicuro.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    ...appena questo file smetterà di incitarmi alla violenza in maniera così palese... o appena troverò un metodo per bypassare il problema.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    ...appena questo file smetterà di incitarmi alla violenza in maniera così palese... o appena troverò un metodo per bypassare il problema.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    ...appena questo file smetterà di incitarmi alla violenza in maniera così palese... o appena troverò un metodo per bypassare il problema.