Ennesima racconta di fiabe; le solite nove novelline, scritte larghe, una riga sì, una no per arrivare alle sessanta pagine; un libro che si legge in meno tempo del Gabbiano Johnathan Livingstone, però con una veste grafica perfetta.
Non so chi illustri questi libri, che ora sono diventati della Giovane Africa Editore, realizzato per conto della Associazione Thiaroye sur Mer O.N.L.U.S. ma, chiunque sia, non ha nulla da invidiare a Henry Rousseau: se, invece di illustrare le fiabe, vendesse quadri, sarebbe milionario.
Stavolta nulla da dire neppure sui testi: buoni, nessun refuso, nessun errore di sintassi o nella morfologia della frase; oserei dire che si tratta di una produzione originale (risciacquati i panni nell'Era) perché quando i testi sono tradotti ( a parte due miracolose eccezioni: Cento proverbi e una storia del Senegal e 50 favole diola) si sente chiarissimo il calco della lingua di origine.
Bello anche il formato; non il solito A5, ma un 17x19,8 su carta grossa patinata, che valorizza i disegni, che sono la cosa migliore del libro.
Un prodotto ideale per i bambini fina a 9-10 anni; se trovate qualche ragazzo senegalese che lo vende, compratelo per figlio e/o nipoti.