Paura del Buio

Questo è in assoluto il primo racconto che io abbia mai scritto. Datato Novembre 2009, risente dell'influsso del racconto "Nato d'uomo e di donna" del grandissimo Richard Matheson, cui si ispira anche per le atmosfere, affiancate da trovate che (forse più di) qualcuno giudicherà di matrice "burtoniana".

   hhhhh


10.00 (il primo amore non si scorda mai)

bellicapelli
bellicapelli
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  • Grandepuffo
    Grandepuffo
    secondo me, l'idea è molto carina - puro Neil Gaiman - potrebbe venire meglio l'intreccio.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    Dimmi, dimmi... Più personaggi? Più dialoghi? Più azione? Più colpi di scena? O forse meno di qualcos'altro, magari? Vorrei lasciare qui i miei scritti anche per ricevere consigli, a maggior ragione se vengono da chi di racconti e di romanzi che parlano del fantastico ne ha letti parecchi.
  • Grandepuffo
    Grandepuffo
    secondo me hai tirato un po' via. avresti potuto aspettare un po' più del quarto paragrafo per far capire che poi il bambino sarebbe diventato il babau. scrivi un po' come i nordamericani, che però hanno una scioltezza che noi europei non riusciamo a imitare; gli scrittori veramente bravi in questo genere di racconti sono i francesi, Maupassant è un dio. quando leggi i loro racconti non capisci fino all'ultima riga come va a finire, non danno esche evidenti, le riconosci solo se leggi il racconto una seconda volta. è difficile da spiegare senza un testo da far leggere come esempio. leggi L'Horla, e capisci cosa voglio dire. intendiamoci, io sto prendendo a modello i grandi perché credo sia meglio mirare in alto, se ti accontenti di scrivere come de carlo, non ti stare a scoglionare e scrivi come ti viene.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    In effetti, gli autori di racconti che stimo di più sono quasi tutti anglosassoni, fra questi E.A.Poe, H.P.Lovecraft, Matheson, Ballard, Bradbury. Dev'essere da loro che, più che per le tematiche, mi sono ispirato per lo stile. Ci sono altri autori, però, non anglo-americani che stimo molto, come Borges, Hamsun Knut, Kafka (che però, guardacaso è considerato come uno dei "padri" della letteratura anglosassone moderna),lo stesso Baudelaire, che pur avendo scritto quasi solo poesie, in esse ha saputo creare un mondo che molto ha del fantastico e del romanzesco (ispirandosi in questo però allo stesso Poe). Ecco, direi che più che rappresentare gli anglosassoni l'eccezione nello stile per quanto riguarda il romanzo, forse sono i francesi a incarnare meglio questa schiera di scrittori elitari che hanno saputo creare uno stile nuovo. Leggere non fa mai male, come amo ripetere. Leggerò qualche cosa in più anche dei francesi e dei sud americani, cominciando dall'autore che citi.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    Forse ho capito cosa intendi, riguardo al mio racconto: qualche personaggio con cui il bambino avrebbe potuto interagire non avrebbe guastato. Ci avevo pensato spesso. Il fatto è che volevo rendere il concetto di ISOLAMENTO, STASI E SOLITUDINE ASSOLUTA in cui il bambino si trova: aggiungere altri personaggi o creare situazioni troppo caotiche avrebbe fatto venire meno (forse) questi presupposti. Ci penserò su...
  • bellicapelli
    bellicapelli
    "Horla" lì per lì non mi aveva fatto scattare niente. Poi, cercando du internet ho capito: parli di "Le Horla" di Maupassant, vero?
  • bellicapelli
    bellicapelli
    Calvino! Dimeticavo Italo Calvino. Un grande. E... sì le Horla è di Maupassant: l'ho appena stampato e ora me lo vado a leggere (o ri-leggere perché non ricordo se l'avevo mai fatto prima - può darsi).
  • bellicapelli
    bellicapelli
    Che casino, sono sicuro che avrai capito cosa volevo dire riguardo a Kafka... Non sono molto lucido oggi. X)
  • Grandepuffo
    Grandepuffo
    per curiosità, a chi è venuto in mente di considerare Kafka uno dei padri della letteratura anglosassone moderna?
  • bellicapelli
    bellicapelli
    ...Ma infatti l'avevo detto di essermi espresso male. Quello che volevo dire io (il discorso è lungo e per questo - tentando di stringare - ho finito per scrivere una minchiata) pare che Kafka sia da molti considerato come il padre del romanzo "intimista" moderno (ma attenzione a non prendere troppo sul serio anche questa definizione), genere di romanzo cui si rifa(rebbe) gran parte della moderna letteratura americana. Non lo dico io, lo dice un certo James Wood (non l'attore), insegnante di letteratura inglese e americana a Harvard e storico collaboratore del "New Yorker". Se vuoi ti cito il nome del libro dove l'ho letto.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    Non sono bravo nelle definizioni. La parola chiave è "surreale", comunque, non "fantastico". C'è una bella differenza, me ne rendo conto. Come ti ho detto, sono un po' fuso...
  • Grandepuffo
    Grandepuffo
    se l'ha detto un nordamericno è normale, loro sono convinti che sia tutto lor: la bossa nova è il jazz brasiliano ecc. ecc. non mi meraviglia che pretendano che kafka sia il primo esempio di letteratura nordamericana. d'altro canto a berkley girava parecchio fumo.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    Non mi pare. Il professore in oggetto non nasconde di avere anche una grande passione per la letteratura francese di fine '800.
  • bellicapelli
    bellicapelli
    E lungi da me l'affermare che la letteratura di un paese sia migliore di quella di un altro!