Tex 600 - I demoni del nord

Anno 2010
Editore Sergio Bonelli Editore
Genere Western
Scrittore Mauro Boselli, Giovanni Ticci
Creatore Giovanni Luigi Bonelli
Disegnatore
Personaggio
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1948 - 2010, Tex ha sessantadue anni e celebra il suo seicentesimo numero con un albo a colori, come è tradizione per ogni albo centenario. Tex è solo un fumetto seriale, ma mi pare doveroso omaggiare il cow boy più longevo d'Italia.

Per celebrare il centesimo numero, Tex parte, con tutta la compagnia (Carson, Tiger e il figlio Kit), per il gelido Canada per dare una mano  al vecchio amico Jim Brandon, l'affascinante colonnello della Mounted Police, dai baffetti alla Clark Gable. Assieme stermineranno una feroce tribù di uomini lupo antropofagi.

Tex ha sessantadue anni, dicevamo, e li dimostra. Intendiamoci, io ho tutti i seicento numeri e continuerò a comprarlo fino all'ultimo albo o fino al mio ultimo giorno di vita, quale dei due eventi avvenga prima, ma il vecchio Tex era altra cosa. Intanto è diventato troppo politically correct (come s'intendeva quindici anni fa o come s'intende ancor oggi in paesi che non siano il nostro disgraziato paese); non chiama più i cinesi "limoncini" o i negri "palla di neve", anzi, l'ultimo negro del Maxi Tex non si chiama nemmeno Tom, come tutti gli altri, ma Samuel, manco Sam , Samuel. È vero che nell'Itaglia di oggi meglio non buttare legna sul fuoco, ma si perde in spontaneità e verosimiglianza; vi pare possibile che un rude ranger del Texas si esprima come Barack Obama, il Bush dal volto umano?

Nemmeno i personaggi sono più quelli di una volta, fra gli antagonisti nessuno è all'altezza di Mefisto (rinato un centinaio di numeri fa, con scarso successo), ma anche i più interessanti  fra gli amici (tipo El Morisco) non si vedono più. Sì, c'è molta meno magia (in tutti i sensi) nel Tex attuale.

Per quanto riguarda l'albo numero 600, non si può fare a meno di notare la stima che la Bonelli prova per le giubbe rosse: fra le giacche azzurre gli imbecilli gallonati si sprecano, fra i rurales messicani trovare un soldato onesto fa specie, ma fra i mounties non si è mai trovata una sola mela marcia in seicento numeri; chissà a cosa devono questo trattamento di favore i soldati della Grande Nonna Bianca.

Per il resto, sono tutti talmente buoni con gl'indiani che non si capisce come abbiano fatto a sterminarli in poco più di un secolo, a meno di non pensare a grossi suicidi collettivi rituali. La cosa migliore della storia sono gli uomini lupo che fanno riti sciamanici all'interno di un vulcano spento.

Ciononostante il fascino di Tex rimane intatto; con tutti i suoi difetti (o tutti i suoi pregi) Tex è uno che sta dalla parte dei deboli, contro i potenti e gli sfruttatori. Se, invece che starsene nella sua riserva in Arizona, facesse una capatina nella redazione del suo editore, beh, avremmo almeno una speranza.


8.00 (Cult)

Grandepuffo
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