La Radio

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Non è per provocazione che inserisco un commento sulla radio nella sezione delle serie TV; è un'alternativa.

Almeno per la mia generazione la radio è stata una presenza costante che ci serviva, soprattutto, per ascoltare musica. Oggi la radio può fare di più: con una televisione come quella che c'è in Italia, la radio rimane senz'altro un mezzo che assicura perlomeno un'informazione meno telecomandata. Non parlo certo per i giornaliradio della RAI, ma di quelli della vecchia Radio Radicale, (http://www.radioradicale.it/), Radio 24 (http://www.radio24.ilsole24ore.com/), ma soprattutto i notiziari, le dirette e i fili diretti con gli ascoltatori delle radio associate al network di Radio Popolare (http://www.radiopopolare.it/), in Toscana Controradio (http://www.controradio.it/) 93,6 per Firenze e 98,9 per la costa. In particolare segnalo il filo diretto delle 20, da lunedì a venerdì, dopo il notiziario delle 19:30.

Mi si potrà obiettare che Radio Popolare è di parte, perché la televisione no?

Altra trasmissione consigliabile per l'informazione è Prima Pagina (http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-546fce50-63a7-4a3a-a677-c01b234511bd.html), tutti i giorni su Radio 3 (http://www.radio3.rai.it), alle 7,15 - Numero Verde 800 050 333, posta elettronica primapagina@rai.it.

A Prima Pagina si alternano giornalisti di tutte le testate nazionali che leggono le prime pagine dei giornali; seguono le telefonate degli ascoltatori.

Alle 9 Pagina 3, (http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-a35c7c54-3b41-4ea2-a393-6b472ce0e9dd.html), posta elettronica pagina3@rai.it sms: 335.56.34.296, la pagina culturale dei quotidiani.

Ma, a parte l'informazione, ci sono le trasmissioni d'intrattenimento. La mia preferita e non solo la mia, come ho rilevato da una breve indagine fra amici e conoscenti, è Caterpillar (http://caterpillar.blog.rai.it/), in onda su Radio 2 dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 19:30. Condotta da Massimo Cirri e Paolo MAggioni con Antonio Di Bella (direttore di RAI 3) in collegamento da Roma; mentre Filippo Solibello, ex- compagno di Cirri, dirige Caterpillar AM, la mattina alle sei, coadiuvato da Marco Ardemagni, tutti o quasi provenienti da Radio Popolare di Milano. Caterpillar è una sintesi perfetta fra intrattenimento e informazione, è la trasmissione più divertente e intelligente dell'etere nostrale in questi giorni bui.

Per capire la differenza ascoltate la trasmissione che la precede, 610 (http://www.radio.rai.it/radio2/610/), sempre su Radio 2. 610 ha una buona scelta musicale, ma degenera in una serie di sketch di sapore televisivo, fra i quali qualcuno è divertente (a me piacciono il Grande Capo Estiqaatsi e il regista Dombachi) ma la maggior parte sono squallidini.

Più o meno lo stesso discorso vale per Il ruggito del coniglio (http://www.radio.rai.it/radio2/coniglio/index.cfm), che è superiore a 610, ma ne condivide l'impianto televisivo.

Secondo in ordine di diletto Il Dottor Djembé, Radio 3 (http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-097f2a9e-f721-415e-9423-452024e3c1ae.html), Il sabato e la domenica alle 13.00, posta elettronica borabora@rai.it, in diretta dallo studio RAI di Firenze con Davide Riondino, Stefano Bollani e Mirko Guerrini. Un cabaret intelligente impreziosito dalle capacità musicali di Bollani, Guerrini e del loro ospite di turno, musicista anch'egli, col quale si esibiscono in ogni puntata. Gli ospiti possono essere jazzisti, musicisti classici o rock; la versatilità di Bollani e Guerrini non ha limiti.

A proposito di musica; io riesco ad apprezzare, praticamente, ogni tipo di musica, son buono di ascoltare veramente di tutto con un unica eccezione: la musica lirica. Quei ciccioni che berciano parole incomprensibili sono troppo perfino per me, eppure, quando gli orari me lo permettono, non perdo una puntata della Barcaccia (http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-484f01ac-95c4-454c-bd2f-c9e948049815.html), fin da quando si chiamava Foyer. Sempre Radio 3, dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 13.45, posta elettronica labarcaccia@rai.it. Condotta magistralmente da Enrico Stinchelli e Michele Suozzo, è la sola trasmissione divertente sulla musica lirica che io conosca.

Rimaniamo su Radio 3 che, ormai si sarà capito, è la mia rete preferita; come non segnalare Fahrenheit, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, posta elettronica fahre@rai.it. Programma contenitore che si occupa soprattutto di libri (come si evince anche dal titolo) e di ogni altro evento culturale, il tutto si sfila come un rosario accompagnato dalle note di My favourite things, la sigla, in tutte le versioni possibili.

Rimaniamo a Radio 3, dal lunedì al venerdì dalle 19.00 alle 19.45 e la Domenica dalle 19.00 alle 20.10 c'è Hollywod Party (http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-ac474727-f802-42dc-b9cd-857fe7669e5c.html) posta elettronica hollywoodparty@rai.it.Trasmissione sul cinema, " la più grande trasmissione della radio dai tempi de Marconi" dice la sigla, nella quale interviene Roberto Silvestri, critico cinematografico del Manifesto, lo segnalo solo perché in trasmissione è chiaro ed esaustivo, quanto sul giornale è criptico.

È chiaro che questo breve escursus sulle trasmissioni radiofoniche non sia esaustivo; mica sto sempre ad ascoltare la radio. Anzi, se qualcuno volesse colmare qualche lacuna è il benvenuto.

Vorrei parlare ancora di tre emittenti: Virgin Radio (http://www.virginradioitaly.it/). Virgin Radio l'ho ascoltata per la prima volta a Londra, proprio nel negozio della Virgin e mi fece un'ottima impressione, la versione italiana non mi sembra all'altezza, ma si ascolta buona musica, senza che nessuno ci parli sopra; dall'altro canto ci sono interruzioni pubblicitarie a raffica e i notiziari più stupidi del mondo: se lo stesso giorno uno tzunami cancellasse il Giappone dalla faccia della terra e si sposasse il centravanti del Liverpool si può star certi che la prima notizia sarebbe quella del matrimonio.

Rete Toscana Classica (http://www.retetoscanaclassica.it/) ex Radio Montebeni, passa solo musica classica. Il solo neo è la qualità della ricezione, poiché il segnale è molto debole e viene spesso disturbato, soprattutto dall'onnipresente Radio Maria (http://www.radiomaria.it/) che credo tutti conoscano.

Ormai tengo un'età e non sono più intransigente come da giovane; so riconoscere le buone qualità perfino nei preti, molti dei quali sono bravissime persone. Mi piace Radio Maria perché, invece, incarna la parte più retriva, reazionaria e oscurantista del cattolicesimo. Le idee che veicolano suor Celeste o padre Livio sono un autentico insulto alla ragione e al cristianesimo stesso. Che mettano in dubbio le teorie evoluzioniste darwiniane è scontato, ma credo che, ascoltandoli con costanza, riuscirei a sentire confutare il sistema copernicano. Per questo mi piacciono: mi fanno ritornare giovane. Le telefonate degli ascoltatori fanno pari coi conduttori.

Per finire, vorrei ricordare alcune trasmissioni radiofoniche dei tempi passati, non per nostalgia, ma per mostrare da cosa può nascere l'affezione a questo mezzo sottovalutato.

La trasmissione della quale ho i ricordi più antichi è Gran Varietà, la domenica mattina su Radio 1. Era l'inizio degli anni '60; alla trasmissione (il nome dice tutto) partecipavano i più grandi attori teatrali e televisivi in ruoli per loro insoliti. Un divertimento anche per loro, credo.

Dello stesso periodo Il Grillo Canterino, nell'ambito delle trasmissioni regionali, registrato alla sede RAI di Firenze. Anche il Grillo andava in onda la domenica; è uno dei rari esempi di programma in vernacolo toscano senza parolacce.

Alla fine degli anni '60 la Radio con la R maiuscola era Radio Montecarlo, che trasmetteva, a turno, una canzone italiana, una canzone francese e una canzone in inglese. Il meglio della musica passava di lì; ricordo con piacere la trasmissione di Herbert Pagani.

Negli anni '70 Radio Montecarlo fu surclassata da Per voi giovani, su Radio 2, con Paolo Giaccio e Raffaele Cascone, ai quali si aggiunsero Carlo Massarini e Mario Luzzato Fegiz.

Sembrava di aver raggiunto il massimo, invece il meglio doveva ancora venire: Un certo discorso, con Pasquale Santoli, un programma di Radio 3, nella fascia oraria che oggi è di Fahrenheit. Non me ne vogliano gli amici di Hollywood Party, ma quella è stata la più grande trasmissione della radio dai tempi de Marconi.

All'ora di pranzo, appena tornati da scuola, c'era Alto Gradimento, di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, che ora si può scaricare in podcast dal sito di RADIO 2. La trasmissione ebbe un tale successo che cercarono di portarla anche in TV.

Ma non fu mai la stessa cosa che alla radio.


10.00 (Mitica)

Grandepuffo
Grandepuffo
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